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LETTERA PER UN AMICO
Enzo Puntapinzi, conosciuto col soprannome di “Haiti”, ci ha lasciati. Grande paracadutista con oltre tremila lanci, istruttore nazionale di caduta libera, che nel 1960, dopo la morte del nostro Piero Persevalli (pioniere del paracadutismo italiano) insieme a Vittorio Petrolini ( pilota istruttore ferito col suo jet) Giancarlo Contestabile ( deceduto) e Lucio Gasparini a rifondato il paracadutismo sportivo a Parma. Negli anni 60, frequentando i migliori centri europei, si è formato proclamando tutti per tecnica, costanza applicativa, efficacia ed amore per il nostro sport. Ha insegnato in molti centri italiani: Reggio Emilia- Cremona- Pavullo- Parma. Con il suo atteggiamento burbero, critico sulle tecniche e sulla metodologia di insegnamento, era sempre esigente ma animato di una grande umana generosità e stimolava tutti gli allievi alla progressione tecnica. Nel tempo libero un amicone, si sempre critico, ma arguto e mordace: ci deliziava con le sue irresistibili facezie Le sue irresistibili gags e butales. Ha forgiato tanti allievi ed ha donato a tutti una grande amicizia mostrando anche come il paracadutismo fosse capace di formare carattere a autostima. Negli ultimi tempi, provato fisicamente per una incombente malattia, provato per il lavoro e da un incidente con frattura al bacino, mostrava di essere deperito non solo nel fisico. Lascia tutti noi paracadutisti costernati per l’improvvisa perdita quando già stavamo preparandogli una festa per i suoi ottanta-tre anni che avrebbe compiuto fra poco. Ciao Enzo, grande amico, grande paracadutista. I Tuoi Paracadutisti I commenti sono chiusi.
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