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Domenica 3 Dicembre  70 ° anniversario della fondazione di A.N.P.d'I. Reggio Emilia

3/3/2024

 
Foto
In una sola foto il mitico Simonini Presidente onorario, Bertolini Presidente Nazionale, Carlini delegato Regionale , Mattioli Presidente attuale e Ruozi colonna portante !
DOMENICA 3 DICEMBRE c/o la sezione  A.N.P.d'I. di REGGIO EMILIA si è festeggiato il  
70 ° anniversario della fondazione di A.N.P.d'I. Reggio Emilia
 
Circa a metà degli anni 50 , dopo la parentesi della guerra , inizia timidamente in Italia l'attività di aviolancio con veicoli militari ed un inizio di programmazione  .
Occorre comprendere e ricordare l'atmosfera e le problematiche di quel periodo in cui , nonostante la guerra mondiale che aveva incendiato l'Europa e il mondo , fosse terminada da una decina di anni , ancora non erano passate le conseguenze della stessa nella economia e negli anni .
Istintivamente , veniva ripudiato tutto quanto riportasse alla memoria le conseguenze del conflitto bellico . Il paracadutismo che prima di allora non era mai stato praticato a livello sportivo , non era immune da tutto ciò , rappresentava uno strumento di guerra , e come tale veniva boicottato e respinto .
A Bologne si erano verificati incidenti e anche a Reggio la proiezione al cinema D'Alberto del film “ DIVISIONE FOLGORE “ non era passata indenne anche perchè un manichino in completa tenuta da paracadutista faceva bella mostra di sé sotto i portici ed era stato inteso come una provocazione .
Malgrado questa situazione ostile , alcuni Paracadutisti che avevano servito con onore nei reparti militari 
(FOLGORE , NEMBO , ADRA , BATTAGLIONE AZZURRO , NUOTATORI PARACADUTISTI DEL SAN MARCO)
 tentarono fra enormi difficoltà di mettere in piedi un minimo di organizzazione .
Il 3 agosto 1953 , davanti al Notaio dott Geminiano Grasselli  , fu fondata l'associazione Reggiana Paracadutisti ( ARP )
Soci fondatori : Mario Bellini , Elio Riccò , Luciano Fornaciari , Athos Melloni , William Catellani , Don Bruno Moratti , tutti ex militari paracadutisti dei vari corpi nonché gli allievi Benito Barberis , Ruggero Battaglia , Piero Cosetti , e Renato Rondinini .
A presidente del primo consiglio direttivo fu nominato Mario Bellini mentre Don Bruno Moratti , Luciano Fornaciari , Elio Riccò e William Catellani furono eletti consiglieri .
In seguito si iscrissero alla ARP Dante Faietti , Pietro Uccelli , Franco Caselli e Vittorio Bertolini anche loro reduci di reparti Paracadutisti .
Nel 1954 nella palestra ex GIL , si organizzò il primo corso allievi paracadutisti civili che consentì di brevettare Benito Barberis e Lamberto Pifferi – Brberis in seguito conseguita l'abilitazione di istruttore terrà a battesimo generazioni di allievi .
Nel 1955 si organizzò nella palestra Pasubio il secondo corso allievi paracadutisti civili al quale si iscrissero ben 36 persone ma soltanto cinque delle quali conseguirono il brevetto e precisamente : Carmelo Boncore , Gianni Capiluppi , Gianni Ruozi , Umberto Simonini e Luigi Tedeschi istruttore Walter Rossati da poco congedato dal Centro Militare  di Paracadutismo col grado di sergente .
Siamo giunti nel 1957 quando si raggiunge il numero minimo di soci che consentono a norma di statuto di essere riconosciuti come Sezione  dell'Ass. Nazionale Paracadutisti d'Italia ( prima era chiamata  API  e in seguito A.N.P. )
Con decreto apparso sulla gazzetta ufficiale del  07 07 1956 , a firma  del presidente Gronchi , l'A.N.P.d'I.  era stata riconosciuta come Associazione d'Arma avente personalità giuridica .
Riunita al caffè Cipotto la prima assmblea ordinaria degli iscritti si elegge il primo consiglio direttivo  : Presidente Dante Faietti  , vice presidente Don Bruno Moratti , segretario Paolo Calvi di Coenzo , direttore tecnico Benito Barberis e economo Gianni Capiluppi  .
Immediatamente la neonata Sezione Provinciale fu riconosciuta ufficialmente della Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia con comunicazione a firma del segrtario nazionale Gen. Mario Zanninovich ed entrò a pieno titolo a far parte della grande famiglia dei paracadutisti .
 INIZIO ATTIVITA’
Da allora, sono passati molti anni , la Sezione ha dimostrato fin da subito una grande vitalità
organizzando con le sue poche forze una prima Manifestazione lancistica con vettore S.M.82 dell’Aeronautica Militare.e materiale del Centro Militare di Paracadutismo. Era il 06.10.1957 quando per la prima volta l’Aeroporto di Reggio vide aprirsi ben 120 paracadute C.M.P. 53 distribuiti in 5 decolli da 24 paracadutisti davanti ad una enorme folla convenuta per l’insolito
spettacolo. A coronamento della manifestazione, l’asso Sauro Rinaldi eseguì un lancio da 3.000 metri con apertura comandata a 400 metri. Oggi può far sorridere , ma allora con i materiali del tempo, era una impresa assolutamente strabiliante!
Da quegli avvenimenti lontani anni luce nel modo di concepire il Paracadutismo oggi,tutto è cambiato , sia nel livello di sicurezza dei materiali impiegati sia nei metodi di insegnamento per quanti si avvicinano a questa specialità.
Allora , per riuscire a fare un lancio dal velivolo S.M.82 o dal C. 119, in giro per l’Italia, si facevano alzatacce in piena notte con lunghi spostamenti in moto spesso a vuoto perché le manifestazioni venivano annullate per motivi militari.
Oggi, si arriva in Aeroporto all 10 di mattina con il proprio troller, ci si cambia e si fanno due o più lanci nella massima sicurezza.
Ma torniamo alla storia della Sezione. Il 07.03.1959, Dante Faietti, per motivi personali, rassegna le proprie dimissioni da Presidente.
Si indice una Assemblea Ordinaria nella quale viene eletto Presidente Gianni Ruozi da poco rientrato dal servizio militare presso il 1° Reggimento Paracadutisti di Livorno.
Carica che manterrà per circa 3 anni fino al 23.11.1962 quando per motivi di lavoro si trasferisce a Trieste . Vice Presidente Athos Melloni, Segretario Umberto Simonini, Economo Gianni Capiluppi Direttore Tecnico Benito Barberis.
Lo stesso Ruozi, viene poi nominato Direttore Tecnico nel corso della Assemblea del 20.12.1958 A Ruozi, subentra nella carica di Presidente l’Alpino Paracadutista Franco Ferraroni affiancato da Athos Melloni in veste di Vice presidente.
Segretario Umberto Simonini, economo Luigi Barilli e Direttore Tecnico Claudio Balzoni.
Nel gennaio 1966, Ferraroni si dimette causa matrimonio e conseguente trasferimento e si rende disponibile Dante Faietti che nell’Assemblea del 04.01.1966 riassume la carica di Presidente , carica che manterrà fino 30.01.1982. L’Assemblea, delibera di asegnare la carica onoraria a vita a Faietti per i meriti acquisiti nel corso della sua Presidenza e nel contempo, viene eletto alla Presidenza Umberto Simonini che rimarrà in carica per lunghi anni fino a diventare a sua volta Presidente Onorario.
In tempi recenti , gli subentra nella carica di Presidente della Sezione Franco Mattioli che, con immutata passione, sta confermando le tradizioni del paracadutismo Reggiano.
Va a merito di quanti si sono succeduti nel condurre l’Associazione con impegno e passione fino a portarla a livello di più grandi sodalizi .
In particolare i compianti Dante Faietti, Athos Melloni, Benito Barberis Franco Caselli, Federico Calvi di Coenzo ed i recentemente scomparsi Enzo Puntapinzi e Antonio Brunetti.
A tutti loro, si uniscono in spirito i tanti ancora in attività che portano avantil’Associazione, senza dimenticare Umberto Simonini Vera icona ed archivio storico del Paracadutismo Reggiano. FOLGORE NEMBO MAI STRACK.
 LE ORIGINI DEL PARACADUTISMO A REGGIO
Erano gli anni 50 quando, lanciarsi da un aereo in volo, appesi ad un paracadute, era considerato dal pensiero comune, “roba da matti“.
I pochi che lo praticavano, veri pionieri di questa disciplina, visti come sfaccendati scavezzacolli e considerati con un misto di invidia e diffidenza.
Per non parlare poi delle ragazze che sfidando il pensiero comune, si avvicinavanoalla nascentespecialità.
Marchiate di malcelata critica e quasi colpevolizzate per la disinvoltura con cui “stavano in mezzo a tutti quegli uomini !” A Reggio, erano soltanto due, Verina Fratti e Renata Tedeschi ad affrontare con noncuranza le maldicenze, poi venne Liliana Balzoni e via via tante altre fino ad oggi quando queste peripezie fanno un po’ sorridere stante la diffusione del Paracadutismo tra le donne che primeggiano sia in campo sportivo che militare.
 
LA SEZIONE A.N.P.d'I. Parma è stata invitata a partecipare alla commemorazione col labaro e diversi rappresentanti del consiglio direttivo ricevendo in dono oltre che della medaglia commemorativa , la copia del primo tricolore che come ben sappiamo è nato a Reggio Emilia nel lontano 1797
Un plauso ai cugini Reggiani che si sono distinti ancora una volta per compattezza e solidarietà -


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