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DOMENICA 3 DICEMBRE c/o la sezione A.N.P.d'I. di REGGIO EMILIA si è festeggiato il
70 ° anniversario della fondazione di A.N.P.d'I. Reggio Emilia Circa a metà degli anni 50 , dopo la parentesi della guerra , inizia timidamente in Italia l'attività di aviolancio con veicoli militari ed un inizio di programmazione . Occorre comprendere e ricordare l'atmosfera e le problematiche di quel periodo in cui , nonostante la guerra mondiale che aveva incendiato l'Europa e il mondo , fosse terminada da una decina di anni , ancora non erano passate le conseguenze della stessa nella economia e negli anni . Istintivamente , veniva ripudiato tutto quanto riportasse alla memoria le conseguenze del conflitto bellico . Il paracadutismo che prima di allora non era mai stato praticato a livello sportivo , non era immune da tutto ciò , rappresentava uno strumento di guerra , e come tale veniva boicottato e respinto . A Bologne si erano verificati incidenti e anche a Reggio la proiezione al cinema D'Alberto del film “ DIVISIONE FOLGORE “ non era passata indenne anche perchè un manichino in completa tenuta da paracadutista faceva bella mostra di sé sotto i portici ed era stato inteso come una provocazione . Malgrado questa situazione ostile , alcuni Paracadutisti che avevano servito con onore nei reparti militari (FOLGORE , NEMBO , ADRA , BATTAGLIONE AZZURRO , NUOTATORI PARACADUTISTI DEL SAN MARCO) tentarono fra enormi difficoltà di mettere in piedi un minimo di organizzazione . Il 3 agosto 1953 , davanti al Notaio dott Geminiano Grasselli , fu fondata l'associazione Reggiana Paracadutisti ( ARP ) Soci fondatori : Mario Bellini , Elio Riccò , Luciano Fornaciari , Athos Melloni , William Catellani , Don Bruno Moratti , tutti ex militari paracadutisti dei vari corpi nonché gli allievi Benito Barberis , Ruggero Battaglia , Piero Cosetti , e Renato Rondinini . A presidente del primo consiglio direttivo fu nominato Mario Bellini mentre Don Bruno Moratti , Luciano Fornaciari , Elio Riccò e William Catellani furono eletti consiglieri . In seguito si iscrissero alla ARP Dante Faietti , Pietro Uccelli , Franco Caselli e Vittorio Bertolini anche loro reduci di reparti Paracadutisti . Nel 1954 nella palestra ex GIL , si organizzò il primo corso allievi paracadutisti civili che consentì di brevettare Benito Barberis e Lamberto Pifferi – Brberis in seguito conseguita l'abilitazione di istruttore terrà a battesimo generazioni di allievi . Nel 1955 si organizzò nella palestra Pasubio il secondo corso allievi paracadutisti civili al quale si iscrissero ben 36 persone ma soltanto cinque delle quali conseguirono il brevetto e precisamente : Carmelo Boncore , Gianni Capiluppi , Gianni Ruozi , Umberto Simonini e Luigi Tedeschi istruttore Walter Rossati da poco congedato dal Centro Militare di Paracadutismo col grado di sergente . Siamo giunti nel 1957 quando si raggiunge il numero minimo di soci che consentono a norma di statuto di essere riconosciuti come Sezione dell'Ass. Nazionale Paracadutisti d'Italia ( prima era chiamata API e in seguito A.N.P. ) Con decreto apparso sulla gazzetta ufficiale del 07 07 1956 , a firma del presidente Gronchi , l'A.N.P.d'I. era stata riconosciuta come Associazione d'Arma avente personalità giuridica . Riunita al caffè Cipotto la prima assmblea ordinaria degli iscritti si elegge il primo consiglio direttivo : Presidente Dante Faietti , vice presidente Don Bruno Moratti , segretario Paolo Calvi di Coenzo , direttore tecnico Benito Barberis e economo Gianni Capiluppi . Immediatamente la neonata Sezione Provinciale fu riconosciuta ufficialmente della Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia con comunicazione a firma del segrtario nazionale Gen. Mario Zanninovich ed entrò a pieno titolo a far parte della grande famiglia dei paracadutisti . INIZIO ATTIVITA’ Da allora, sono passati molti anni , la Sezione ha dimostrato fin da subito una grande vitalità organizzando con le sue poche forze una prima Manifestazione lancistica con vettore S.M.82 dell’Aeronautica Militare.e materiale del Centro Militare di Paracadutismo. Era il 06.10.1957 quando per la prima volta l’Aeroporto di Reggio vide aprirsi ben 120 paracadute C.M.P. 53 distribuiti in 5 decolli da 24 paracadutisti davanti ad una enorme folla convenuta per l’insolito spettacolo. A coronamento della manifestazione, l’asso Sauro Rinaldi eseguì un lancio da 3.000 metri con apertura comandata a 400 metri. Oggi può far sorridere , ma allora con i materiali del tempo, era una impresa assolutamente strabiliante! Da quegli avvenimenti lontani anni luce nel modo di concepire il Paracadutismo oggi,tutto è cambiato , sia nel livello di sicurezza dei materiali impiegati sia nei metodi di insegnamento per quanti si avvicinano a questa specialità. Allora , per riuscire a fare un lancio dal velivolo S.M.82 o dal C. 119, in giro per l’Italia, si facevano alzatacce in piena notte con lunghi spostamenti in moto spesso a vuoto perché le manifestazioni venivano annullate per motivi militari. Oggi, si arriva in Aeroporto all 10 di mattina con il proprio troller, ci si cambia e si fanno due o più lanci nella massima sicurezza. Ma torniamo alla storia della Sezione. Il 07.03.1959, Dante Faietti, per motivi personali, rassegna le proprie dimissioni da Presidente. Si indice una Assemblea Ordinaria nella quale viene eletto Presidente Gianni Ruozi da poco rientrato dal servizio militare presso il 1° Reggimento Paracadutisti di Livorno. Carica che manterrà per circa 3 anni fino al 23.11.1962 quando per motivi di lavoro si trasferisce a Trieste . Vice Presidente Athos Melloni, Segretario Umberto Simonini, Economo Gianni Capiluppi Direttore Tecnico Benito Barberis. Lo stesso Ruozi, viene poi nominato Direttore Tecnico nel corso della Assemblea del 20.12.1958 A Ruozi, subentra nella carica di Presidente l’Alpino Paracadutista Franco Ferraroni affiancato da Athos Melloni in veste di Vice presidente. Segretario Umberto Simonini, economo Luigi Barilli e Direttore Tecnico Claudio Balzoni. Nel gennaio 1966, Ferraroni si dimette causa matrimonio e conseguente trasferimento e si rende disponibile Dante Faietti che nell’Assemblea del 04.01.1966 riassume la carica di Presidente , carica che manterrà fino 30.01.1982. L’Assemblea, delibera di asegnare la carica onoraria a vita a Faietti per i meriti acquisiti nel corso della sua Presidenza e nel contempo, viene eletto alla Presidenza Umberto Simonini che rimarrà in carica per lunghi anni fino a diventare a sua volta Presidente Onorario. In tempi recenti , gli subentra nella carica di Presidente della Sezione Franco Mattioli che, con immutata passione, sta confermando le tradizioni del paracadutismo Reggiano. Va a merito di quanti si sono succeduti nel condurre l’Associazione con impegno e passione fino a portarla a livello di più grandi sodalizi . In particolare i compianti Dante Faietti, Athos Melloni, Benito Barberis Franco Caselli, Federico Calvi di Coenzo ed i recentemente scomparsi Enzo Puntapinzi e Antonio Brunetti. A tutti loro, si uniscono in spirito i tanti ancora in attività che portano avantil’Associazione, senza dimenticare Umberto Simonini Vera icona ed archivio storico del Paracadutismo Reggiano. FOLGORE NEMBO MAI STRACK. LE ORIGINI DEL PARACADUTISMO A REGGIO Erano gli anni 50 quando, lanciarsi da un aereo in volo, appesi ad un paracadute, era considerato dal pensiero comune, “roba da matti“. I pochi che lo praticavano, veri pionieri di questa disciplina, visti come sfaccendati scavezzacolli e considerati con un misto di invidia e diffidenza. Per non parlare poi delle ragazze che sfidando il pensiero comune, si avvicinavanoalla nascentespecialità. Marchiate di malcelata critica e quasi colpevolizzate per la disinvoltura con cui “stavano in mezzo a tutti quegli uomini !” A Reggio, erano soltanto due, Verina Fratti e Renata Tedeschi ad affrontare con noncuranza le maldicenze, poi venne Liliana Balzoni e via via tante altre fino ad oggi quando queste peripezie fanno un po’ sorridere stante la diffusione del Paracadutismo tra le donne che primeggiano sia in campo sportivo che militare. LA SEZIONE A.N.P.d'I. Parma è stata invitata a partecipare alla commemorazione col labaro e diversi rappresentanti del consiglio direttivo ricevendo in dono oltre che della medaglia commemorativa , la copia del primo tricolore che come ben sappiamo è nato a Reggio Emilia nel lontano 1797 Un plauso ai cugini Reggiani che si sono distinti ancora una volta per compattezza e solidarietà - Conclusa la World Cup Series, dopo solo due giorni è partita la settima edizione della DUBAI INTERNATIONAL PARACHUTING CHAMPIONS .
Il nostro Tresoldi conquista uno oro di squadra per la seconda volta di seguito in squadra con quattro Campioni ( Paolo Filippini, Alessandro Ruggeri, Vittorio Guarinelli e Claudio Carbone) della Scuola Nazionale. Dopo otto Round la rappresentativa Azzurra su 40 lanci complessivi ha totalizzato 32 cm di errore con una media di 0,80 mm a lancio. Media altissima per la vecchia guardia che negli appuntamenti importanti non delude mai. Sfiorato il podio Individuale per il nostro Giuseppe Tresoldi e Claudio Carbone secondi a pari merito con 7 cm di errore dopo 8 lanci. Purtroppo in semi finale al nono round a causa di condizioni meteo molto proibitive a causa di un grattacielo adiacente alla zona gara sia Tresoldi sia Carbone hanno fatto un errore che li ha portati fuori podio. Un omaggio a questi grandi Campioni Ricordiamo che… Giuseppe Tresoldi, Paolo Filippini e Alessandro Ruggeri hanno vinto insieme tre Campionati del Mondo a Squadra (1994- 1996-1998) Tresoldi (Atleta ) e Ruggeri (Selezionatore Tecnico ) Campioni del Mondo in Croazia nel 2004. Paolo Filippini unico atleta al mondo ad aver vinto due Mondiali Individuali (1994 – 1996) Giuseppe Tresoldi campione del Mondo Individuale nel 2010 e Argento nel 2012. Alessandro Ruggeri unico atleta al Mondo ad aver vinto un oro un argento e un Bronzo nel Mondiale Individuale Vittorio Guarinelli Mondiale 2010 come Selezionatore Tecnico della Nazionale. Da segnalare un ottimo terzo posto nella classifica Femminile della Campionessa Italiana in carica Silvia Magnani dell’Aero Club Pull Out Ravenna. Solo una nota negativa… L’Italia del paracadutismo Campione del Mondo non è mai stata ricevuta dal Presidente della Repubblica… e questo è un vero peccato. Alessandro Ruggeri abita a Parma quindi dopo il pensionamento è iscritto presso A.N.P.d'I. Parma ed è per noi tutti un grande onore averlo tra le nostre file come iscritto e soprattutto come amico coi suoi consigli ed esempi , ha allenato per una vita la squadra agonistica dell'esercito accumulando oltre 13.000 lanci. La coppa vinta a Dubai è stata offerta con grande generosità da Alessandro alla nostra sezione !!! Anche a Traversetolo si è svolta la manifestazione delle Forze Armate e dell'unità Nazionale dove ha presenziato il nostro socio Segretario Zoni, rappresentandio sia la locale Associazione Assistenza Pubblica Croce Azzura che la Sezione A.N.P.d'I Parma
Come ogni anno Parma ha festeggiare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate .
Prefettura, Comune di Parma, Provincia di Parma e Comitato per le Celebrazioni del 99° Anniversario della Vittoria hanno organizzato una serie di iniziative che sono culminate nelle celebrazioni previste in piazza Duomo dalle 10. Il 4 novembre segnò la fine del I conflitto mondiale e questa data coincide con la Festa delle Forze Armate, il completamento dell’unità d’Italia nel 1918 e la vittoria della prima guerra mondiale. Sabato 4 novembre, in Piazza Duomo, alle ore 10, è iniziata la cerimonia in occasione della festività dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate con lo schieramento delle rappresentanze delle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato; afflusso delle bandiere e labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma ed Onori ai Gonfaloni Decorati. Alle 10.15 onori alle Massime Autorità, alle 10.20 alzabandiera. Alle 10.30 gli interventi celebrativi da parte del Presidente della Provincia di Parma e del rappresentante del Comando Militare Regionale “Emilia Romagna”. La cerimonia si è conclusa con gli onori finali ed il corteo per la deposizione delle corone ai monumenti ai Caduti, al Partigiano e alla Vittoria. Ammainabandiera alle ore 17. Le bandiere tricolori e dell’Europa al centro di Piazza Duomo, i plotoni schierati in divisa, le corone deposte davanti alle lapidi. Dopo i discorsi del presidente della Repubblica e del ministro in Piazza Duomo a parlato il sindaco Michele Guerra, prima che tutte le autorità, i gonfaloni e i rappresentanti delle varie Armi rendessero omaggio ai Caduti, ponendo una corona d’alloro. Anche quest'anno il sindaco di Fontevivo Tommaso Fiazza ha invitato la rappresentanza di
A.N.P.d'I Parma col labaro alla commemorazione del 4 novembre con deposizione della corona di alloro al locale monumento dei caduti – EVENTO e partecipazione straordinaria è stata invitata la banda della BRIGATA FOLGORE in congedo La banda della BRIGATA FOLGORE in congedo in trasferta nella nostra provincia per la commemorazione del 4 novembre è stata ospitata nella nostra sede di Ravadese.
Quindi per celebrare un evento così importante da parte nostra è stato doveroso offrire una cena. Cena a base di prodotti ed eccellenze locali quali salumi e torta fritta ( graditissima ) che il nostro segretario Zoni coadiuvato dal padre hanno cucinato in direttissima inondando l'ambiente , le persone e gli abiti del ben noto profumo che ne deriva... Al termine per i commensali la sorpresa dello Chef, il SALAME FRITTO che nonostante la maggioranza NON di Parma ha pienamente gradito. E' stata comunque una serata indimenticabile e sorpresa.... lo zio Silver ha ritrovato un commilitone che suonava insieme a lui nella banda della brigata durante il servizio militare … bhe dopo oltre 50 anni il ritrovarsi è davvero una bella emozione ! Come consuetudine una delegazione dell'A.N.P.d'I Parma si è recata alla Villetta per rendere omaggio con una corona d'all'oro ai paracadutisti defunti .
Dopo la posa e la recita della preghiera del Paracadutista un doveroso saluto alle tombe degli amici più cari che sono andati avanti.... Si è svolta il 27 ottobre, presso la caserma Gamerra di Pisa, la commemorazione dell’81° anniversario delle battaglie di El Alamein, insieme alla festa dei paracadutisti della Folgore.
Alla celebrazione ha presenziato il sottosegretario alla Difesa, senatrice Isabella Rauti. "I 'leoni della Folgore' - ha ricordato - sono stati protagonisti indiscussi di fatti d’arma drammatici ed eroici e hanno scritto una pagina ardita della storia d’Itali. Tra le dune sabbiose di El Alamein, i paracadutisti hanno combattuto con valore e coraggio in condizioni estreme". Il Comandante della Folgore, Generale di Brigata Massimiliano Mongillo, nel corso del suo intervento, ha ricordato "come ciò che ha unito, e sempre unirà, i Paracadutisti di ogni epoca, è la condivisione di tutti quei valori quali onore, lealtà, spirito di corpo, sacrificio, ardimento e profondo amore per la libertà e per la nostra amata Italia". Nel corso della cerimonia sono state schierate rappresentanze dei Raparti della Brigata Ariete che combatterono al fianco dei Reparti della Folgore, rappresentanze del Comando Forze Speciali dell’Esercito, del Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania e della 46° Aerobrigata di Pisa presente con la propria Bandiera di Guerra. Nell’ambito degli eventi svolti a margine delle celebrazioni dell’81° anniversario della Battaglia di El Alamein è stato effettuato il tradizionale aviolancio delle Bandiere di Guerra di tutti i Reparti della Folgore, dei Carabinieri Paracadutisti Tuscania e del medagliere dell’AnPdI (Associazione Nazionale Paracadutisti d’ Italia). Alla cerimonia era presente il sottocapo di stato maggiore della Difesa, generale di corpo d’armata Carmine Masiello, e la medaglia al valor militare, tenente colonnello Gianfranco Paglia. Rauti ha poi proseguito: "E' un grande onore ed un privilegio rappresentare la Difesa in occasione dell’81° anniversario delle battaglie di El Alamein e celebrare la festa di una specialità dell’Esercito, tra le più pregiate e amate dagli italiani, che nasce e si afferma alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale. Ho provato una forte emozione per l’accoglienza affettuosa che ho ricevuto dalla famiglia dei paracadutisti, in servizio e in congedo, che oggi ha dipinto di amaranto il Centro addestramento paracadutisti". "Il 1942 di El Alamein - ha detto il sottosegretario - non è solo una data della storia, un luogo fisico, ma è il racconto tanto eroico quanto tragico di un capitolo della Seconda Guerra Mondiale, che provocò la morte di decine di migliaia di soldati italiani, tedeschi e inglesi. Gli ultimi a cedere furono i paracadutisti della Folgore, che resistettero 13 giorni senza arretrare di un solo metro, ed alla resa ricevettero l’onore delle armi. Uomini coraggiosi che hanno donato la propria vita per la Patria; sempre fedeli al giuramento prestato. Un giuramento di fedeltà alla Patria che hanno onorato con l’estremo sacrificio e per questo sono un esempio per tutti i militari che servono l’Italia sul territorio nazionale e nelle missioni all’estero. E i paracadutisti italiani, per la loro versatilità di impiego anche e soprattutto nella terza dimensione, sono presenti in quasi tutti i teatri di pace e nelle missioni di stabilità. La professionalità, il coraggio ed il loro valore sono riconosciuti da tutti a livello internazionale". Un discreto numero di nostri soci ha presenziato alla sempre toccante sfilata dei labari di tutte le sezioni Italiane , dei reparti e ai lanci di precisione nel piazzale , momento commemorativo e di grande aggregazione . “La Staffetta degli ideali” organizzate dall'Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia per commerare la battaglia di El Alamein è una corsa , non competitiva, che parte da Tradate e arriva fino a Pisa passando per Piacenza.
La staffetta si svolge nel mese di ottobre per ricordare i caduti della battaglia di El Alamein del ’42. Come ogni anno, la fiaccola sarà passata dalle sezioni lombarde dell’A.N.P.d’I. alla sezione Piacentina che correndo fino a Fidenza viene presa in carico dalla nostra sezione di Parma e portata , nella tratta più dura , fino a Pontremoli , chi conosce il passo della Cisa sa di cosa stiamo parlando ! La Staffetta si conclude a Pisa il 16 ottobre alla caserma Gamerra, centro nazionale di addestramento dei paracadutisti e luogo della festa di specialità 2023 . |
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